OBIETTIVI DIDATTICI
Le proposte rivolte alle scuole secondarie invitano gli studenti a considerare il museo come uno spazio nel quale opere, oggetti e immagini permettono di incontrare epoche differenti e interrogare il rapporto tra arte, storia e società. L’osservazione diretta, il dialogo ed il confronto guidano progressivamente dalla lettura degli elementi visibili alla comprensione dei significati, delle scelte degli artisti e dei contesti nei quali le opere sono state realizzate.
Per la scuola secondaria di primo grado, i percorsi mirano a sviluppare la capacità di osservare con attenzione, descrivere un’opera utilizzando un primo lessico specifico e riconoscere materiali, tecniche, generi ed elementi del linguaggio visivo. Domande e confronti aiutano gli studenti a formulare ipotesi, individuare relazioni e comprendere come un oggetto o un’immagine possano raccontare una storia, esprimere un’idea e trasmettere informazioni sulla società che li ha prodotti. Il museo diventa così un luogo nel quale esercitare curiosità, capacità interpretativa e partecipazione.
Per la scuola secondaria di secondo grado, le proposte approfondiscono la lettura critica delle opere, mettendo in relazione forma, contenuto e contesto storico-culturale. Gli studenti sono invitati a confrontare epoche e linguaggi, a riconoscere modelli, a riflettere sul modo in cui le immagini rappresentano persone, luoghi, valori e cambiamenti sociali. L’obiettivo è fornire strumenti per interpretare consapevolmente il patrimonio artistico e comprenderne le connessioni con la storia, il territorio e la cultura visiva contemporanea.
Storie da collezione. Viaggio nei Musei Civici
Target: scuola secondaria di primo grado
Tipologia: percorso attivo
Durata: 75’ circa
Il percorso accompagna gli studenti attraverso i Musei Civici, per osservare come la città, la società ed i linguaggi artistici siano cambiati nel corso dei secoli. Le testimonianze archeologiche e medievali raccontano la vita delle persone attraverso oggetti, iscrizioni e materiali giunti fino a noi, facendo riemergere i frammenti di un passato lontano. Nelle sale della Pinacoteca, ritratti, paesaggi e scene di vita quotidiana permettono di incontrare epoche e modi differenti di guardare e rappresentare la realtà: volti, abiti, gesti ed ambienti diventano elementi da mettere in relazione, mentre tecniche e materiali aiutano a riconoscere le diverse scelte compiute dagli artisti. Le opere dell’Ottocento restituiscono il volto di una società in trasformazione, raccontando il lavoro, il territorio e i cambiamenti della vita moderna; quelle del Novecento mostrano invece linguaggi sempre più personali. Il percorso raggiunge infine l’arte contemporanea, dove forme, materiali e accostamenti inattesi possono sorprendere e mettere in discussione ciò che crediamo di riconoscere. Attraverso domande, osservazioni e confronti, gli studenti scoprono così la varietà delle collezioni ed i legami che possono nascere tra opere lontane nel tempo, imparando a considerare ogni oggetto e ogni immagine come una storia da interrogare, comprendere e mettere in relazione con le altre.
Segni particolari. Storie e simboli nelle opere d’arte
Target: scuola secondaria di primo grado
Tipologia: percorso attivo
Durata: 75’ circa
Come possiamo riconoscere un personaggio se il suo nome non è scritto nel quadro? E che cosa possono raccontarci un oggetto, un animale, un colore o un gesto? Il percorso accompagna gli studenti alla scoperta dell’iconografia, il linguaggio attraverso il quale per secoli gli artisti hanno reso riconoscibili persone, storie e idee. Attraversando le collezioni dei Musei Civici, la classe viene invitata a osservare attentamente le opere e a raccogliere gli elementi necessari per interpretarle. Attributi, abiti, espressioni ed ambienti permettono di identificare santi, personaggi storici e figure allegoriche, ma anche di comprendere il ruolo sociale e l’identità delle persone rappresentate nei ritratti. La visita mostra come ogni particolare possa contribuire alla costruzione del significato di un’immagine, e come simboli apparentemente lontani continuino talvolta ad essere presenti nella cultura visiva contemporanea. Opera dopo opera, dettagli che inizialmente potevano sembrare secondari acquistano così un ruolo decisivo: imparare a riconoscerli significa entrare nei racconti delle immagini, e scoprire che nell’arte nulla è presente per caso.
Monza: ieri, oggi e domani
Target: scuola secondaria di primo grado
Tipologia: laboratorio dell’arte
Durata: 120’ circa
Monza è sempre stata come la vediamo oggi? Quanto della città raccontata dagli artisti possiamo ancora riconoscere passeggiando per le sue strade? Le opere dei Musei Civici diventano finestre aperte sulla Monza di ieri: piazze, strade, edifici e scorci cittadini ci permettono di riconoscere luoghi familiari e, allo stesso tempo, di scoprirli diversi da come li conosciamo. Confrontando passato e presente, i ragazzi possono osservare come una città cambia insieme alle persone che la abitano, conservando alcune tracce della propria storia e trasformandone altre. Ma dopo ieri ed oggi viene… domani! In laboratorio i ragazzi lavorano in gruppo su alcuni luoghi della città, mettendo a confronto com’erano, come sono e come potrebbero diventare, fino a immaginare la Monza del futuro. Tra memoria e trasformazione, prende così forma un nuovo ritratto della città: la Monza che vorremmo trovare tra cento anni.
Cinque volte pietra
Target: scuola secondaria di primo grado
Tipologia: laboratorio dell’arte
Durata: 120’ circa
Raccontare, imprimere, imitare, interpretare e persino… ingannare: quante cose può fare la pietra? Attraversando le sale dei Musei Civici, i ragazzi seguono uno stesso materiale nel corso del tempo, scoprendo come artisti ed epoche diverse ne abbiano esplorato possibilità sempre nuove. La pietra può custodire parole e memorie, dare vita a nuove forme, imitare la realtà nei suoi dettagli o interpretarla nelle sue forme più essenziali; può addirittura giocare con ciò che vediamo, fingendosi un materiale completamente diverso. Un solo materiale, cinque modi diversi di pensarlo, lavorarlo e trasformarlo. In laboratorio queste cinque modalità diventano la nostra sfida: divisi in gruppi e partendo da uno stesso materiale, i ragazzi devono trovare strategie e strumenti diversi per metterne alla prova le possibilità, scegliendo come intervenire sulla materia per raggiungere il proprio obiettivo.
Il museo svelato. Storia e opere dei Musei Civici
Target: scuola secondaria di secondo grado
Tipologia: percorso attivo
Durata: 75’ circa
Che cosa si nasconde dietro le opere di un museo? La visita accompagna gli studenti alla scoperta dei Musei Civici attraverso una selezione delle opere più significative delle raccolte, per conoscerne non soltanto gli aspetti artistici, ma anche le storie, i protagonisti e i contesti che le hanno viste nascere. Dalle testimonianze più antiche della città alle opere dell’Ottocento e del Novecento, fino alle esperienze artistiche più recenti, il percorso attraversa epoche, generi e linguaggi differenti, offrendo l’occasione per comprendere come una raccolta museale si formi nel tempo e come ogni opera possa essere letta da prospettive diverse. Ritratti, paesaggi, scene di vita e immagini della città permettono di osservare il mutare del gusto e dei linguaggi artistici, ma anche di riconoscere nelle opere tracce della società che le ha prodotte. L’osservazione diretta ed il confronto tra le opere diventano così strumenti per andare oltre una lettura puramente estetica, mettendo in relazione arte, storia e territorio. Il percorso conduce infine verso il Novecento e la contemporaneità, quando forme, materiali e modi di intendere l’opera cambiano profondamente. Un itinerario coinvolgente per conoscere il patrimonio dei Musei Civici e scoprire, dietro ogni opera, una storia che aspetta di essere svelata.
Oltre l’immagine. Simboli e significati nelle opere d’arte
Target: scuola secondaria di secondo grado
Tipologia: percorso attivo
Durata: 75’ circa
Che cosa vediamo realmente quando guardiamo un’opera d’arte? Un’immagine può raccontare molto più di ciò che mostra a prima vista: gesti, oggetti, colori, abiti ed ambienti appartengono spesso a un sistema di significati che lo spettatore del passato era in grado di riconoscere e che oggi dobbiamo imparare nuovamente a leggere. Attraverso una selezione di opere dei Musei Civici, il percorso introduce gli studenti ai principi dell’iconografia e dell’interpretazione delle immagini, partendo dall’identificazione di soggetti, attributi e simboli per arrivare a interrogarsi sul loro significato. Perché un santo viene rappresentato con un determinato oggetto? Come si costruisce un’allegoria? E quanto cambia la lettura di un’immagine quando ne conosciamo la funzione e il contesto storico e culturale? Dall’iconografia all’iconologia, la visita guidata propone un metodo di lettura che invita ad andare oltre ciò che appare, per comprendere non soltanto che cosa un’opera rappresenta, ma anche che cosa può significare.
Fuori dal quadro. Monza tra opere e luoghi
Target: scuola secondaria di primo e secondo grado
Tipologia: percorso attivo dal museo alla città
Durata: 90’ circa
Può una città continuare il racconto iniziato nelle sale di un museo? Il percorso parte dalle opere e dai reperti dei Musei Civici per ritrovare all’esterno luoghi, edifici e tracce della storia di Monza. Un’antica iscrizione conserva il nome con cui erano conosciuti i suoi abitanti quasi duemila anni fa; recipienti e misure medievali raccontano il commercio e la vita civile che avevano nell’Arengario uno dei propri centri; dipinti, affreschi e vedute permettono poi di riconoscere monumenti, strade e piazze, osservando quanto sia cambiato il loro aspetto e quali elementi siano ancora presenti nella città di oggi. La visita prosegue fuori dal museo: piazza Duomo, l’Arengario, via Vittorio Emanuele e l’antico spazio del mercato diventano le tappe di un confronto continuo tra immagini del passato e realtà contemporanea. Gli studenti scoprono così che la città non è uno scenario immobile, ma un organismo che cambia nel tempo: strade, piazze ed edifici possono modificare il proprio aspetto, nome e funzione, conservando però le tracce delle epoche che li hanno attraversati. Il museo diventa così il punto di partenza di un’esplorazione che continua fuori di esso: ciò che prima appariva all’interno di un quadro o attraverso un oggetto può essere ritrovato, trasformato, appena fuori dalle sue sale.
Tracce. Indagini ed esperienze nelle sale del museo
Target: scuola secondaria di primo e secondo grado
Tipologia: percorso attivo esperienziale
Durata: 90’ circa
Quante cose può raccontarci un’opera se proviamo a interrogarla in modi diversi? Il percorso propone un’esplorazione dei Musei Civici in cui gli studenti non sono semplici spettatori, ma partecipano in prima persona. Davanti ad una selezione di opere, osservare è soltanto l’inizio: di volta in volta sarà possibile disegnare un particolare, annotare parole e impressioni, confrontare punti di vista, riconoscere e toccare materiali e superfici, ricostruire una storia o immaginare la voce di un personaggio. Ogni esperienza diventa uno strumento diverso per avvicinarsi all’opera e raccogliere le tracce che essa conserva: quelle lasciate dall’artista, quelle della società e dell’epoca in cui è nata, ma anche quelle che emergono dal nostro modo personale di guardarla. Ritratti, paesaggi, scene di vita e opere contemporanee permettono così di sperimentare forme differenti di osservazione e racconto. La guida fornisce progressivamente informazioni e chiavi di lettura, senza anticipare ciò che può essere scoperto attraverso l’esperienza. Un percorso attivo tra immagini, parole, segni e materia, per scoprire che conoscere un’opera significa anche fermarsi, sperimentare, fare domande e lasciare che sia ciò che abbiamo davanti a suggerirci dove cercare.
Sui passi della Monaca di Monza
Target: scuola secondaria di primo e secondo grado
Tipologia: percorso attivo dal museo alla città
Durata: 90’ circa
Quanto c’è di vero nella storia della Monaca di Monza raccontata da Alessandro Manzoni? E che rapporto esiste tra Marianna de Leyva – realmente vissuta tra Cinquecento e Seicento – e Gertrude, uno dei personaggi più affascinanti e tormentati dei “Promessi sposi”? Il percorso comincia nelle sale dei Musei Civici davanti al grande dipinto di Giuseppe Molteni e all’installazione multimediale dedicata alla Monaca: il volto immaginato da un pittore dell’Ottocento e le parole di Marianna, ricostruite attraverso le testimonianze e gli atti del processo, introducono una vicenda nella quale storia, arte e letteratura si sovrappongono continuamente. La visita prosegue quindi nelle vie del centro storico, dove luoghi e fonti letterarie aiutano a ricostruire la Monza nella quale visse Marianna de Leyva, fino a raggiungere la chiesa di San Maurizio, unica presenza ancora riconoscibile del complesso conventuale legato alle vicende di questa figura femminile. Gli studenti osservano luoghi, architetture e trasformazioni urbane, mettendoli in relazione con le fonti storiche e con alcune pagine del romanzo di Manzoni. Dal dipinto e dalle testimonianze custodite nel museo alle tracce ancora leggibili nel tessuto urbano, il percorso costruisce così un dialogo diretto tra le collezioni e la città. Storia e letteratura si intrecciano nei luoghi di Monza, mostrando come il racconto iniziato nelle sale possa continuare all’esterno e far riemergere, nelle vie di oggi, la memoria di una storia lontana.
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