OBIETTIVI DIDATTICI
Le proposte rivolte alla scuola primaria invitano gli alunni a conoscere il museo come luogo in cui arte, storia e territorio si incontrano e si raccontano. L’osservazione diretta di opere e reperti diventa il punto di partenza per imparare a guardare con attenzione, riconoscere particolari, stabilire confronti e relazioni, formulare domande ed interpretare ciò che si vede. Attraverso il dialogo e una conduzione ludica e partecipata, i percorsi stimolano curiosità, capacità di osservazione e spirito critico, avvicinando progressivamente gli alunni ai diversi linguaggi dell’arte e alle testimonianze del passato. L’obiettivo è fornire semplici strumenti per comprendere il patrimonio culturale e, insieme, far vivere il museo come uno spazio da esplorare attivamente, nel quale imparare a osservare significa anche imparare a conoscere.
Il Museo racconta. Viaggio nel tempo tra le collezioni
Target: scuola primaria
Tipologia: percorso attivo
Durata: 75′ circa
Quante storie può raccontare un museo? Storie di persone e di luoghi, di oggetti e di opere d’arte, di una città che nel corso dei secoli è cresciuta e si è trasformata. La visita accompagna i bambini in un viaggio attraverso le collezioni dei Musei Civici, dalle testimonianze dell’antica Monza fino alle opere del Novecento e del nostro tempo. Reperti archeologici, oggetti e dipinti diventano le tappe di un racconto che attraversa epoche diverse: a cosa servivano gli oggetti che oggi conserviamo in museo? Che cosa possiamo scoprire di una persona osservandone il ritratto? Che cosa ci raccontano abiti, ambienti e mestieri sulla vita quotidiana? Se attraversando le grandi opere dell’Ottocento monzese incontriamo personaggi e paesaggi – e una città ed una società che stanno cambiando – le opere del Novecento e quelle contemporanee ci mostrano come, con il passare del tempo, cambia anche il modo in cui gli artisti osservano e rappresentano la realtà. Domande, confronti e piccole sfide di osservazione coinvolgono i giovani visitatori in prima persona, trasformando la visita in un viaggio nella storia e nell’arte nel quale è il museo, opera dopo opera, a raccontarsi.
Visto da qui. L’arte di guardare l’arte
Target: scuola primaria
Tipologia: percorso attivo
Durata: 75′ circa
Quanti modi esistono per guardare la stessa cosa? Quando un artista crea un’opera, deve continuamente scegliere: che cosa mostrarci e che cosa lasciare fuori, dove collocare un personaggio, quanto farci avvicinare ad un volto o quanto lontano spingere il nostro sguardo dentro un paesaggio. Attraversando le raccolte pittoriche dei Musei Civici, i bambini sono invitati a cambiare continuamente punto di vista e a scoprire alcune delle scelte nascoste dietro le immagini. Ritratti, personaggi e grandi paesaggi dell’Ottocento diventano così occasioni per osservare distanze, posizioni, gesti, colori, primi piani e sfondi, chiedendoci ogni volta che cosa l’artista ha deciso di mostrarci e perché. Il viaggio verso il Novecento permette poi di incontrare modi sempre diversi di rappresentare la realtà, fino a scoprire che un’opera non è semplicemente una copia di ciò che abbiamo davanti agli occhi. Domande, confronti e piccoli esperimenti fatti soltanto con lo sguardo accompagnano la visita, per scoprire che cambiare punto di vista può cambiare anche ciò che vediamo, e la storia che un’immagine ci racconta.
A ruota libera. Scopriamo l’arte contemporanea
Target: scuola primaria
Tipologia: laboratorio dell’arte
Durata: 90-120′ circa
Cosa accade quando un artista smette di rappresentare la realtà così come la vediamo? Il colore può liberarsi dagli oggetti, le figure possono trasformarsi fino a non assomigliare più a nulla di conosciuto, e persino uno pneumatico può entrare nelle sale di un museo. Attraverso una selezione di opere dei Musei Civici, bambini e bambine incontrano artisti che hanno sperimentato nuovi linguaggi e scoprono come una stessa idea possa assumere forme completamente differenti. Colori, linee, superfici e materiali diventano protagonisti e sollecitano lo sguardo, l’immaginazione e, in alcuni casi, anche l’olfatto! In laboratorio la classe parte da un unico soggetto, lo pneumatico, per metterne alla prova tutte le possibilità espressive: modificandone il colore, trasformandone la forma e reinventandone la materia, ogni bambino darà vita a interpretazioni sempre diverse. Un solo punto di partenza, infinite possibilità.
Inconfondibili! Il segreto dei simboli
Target: scuola primaria
Tipologia: laboratorio dell’arte
Durata: 90-120′ circa
Come facevano le persone a riconoscere santi ed eroi del mito quando il loro nome non era scritto accanto all’immagine? Una clava, una spada, una chiave o un leone potevano raccontare immediatamente l’identità di un personaggio, e richiamarne le imprese più celebri. Attraversando le sale dei Musei Civici, bambini e bambine imparano a leggere questo particolare linguaggio visivo, nel quale oggetti, animali e gesti assumono significati precisi. Osservando e collegando i diversi elementi, la classe ricostruisce storie e riconosce i protagonisti nascosti nelle opere. In laboratorio ogni bambino progetta il proprio segno distintivo, scegliendo gli aspetti della propria personalità che desidera rappresentare, per tradurli in un’immagine semplice ed efficace. Il disegno viene quindi trasformato in una matrice di cartoncino, utilizzata per riprodurre il simbolo su superfici differenti. Anche un piccolo segno può contenere una storia, comunicare un’identità e diventare una vera firma personale!
Una collezione, tante storie…anche la tua!
Target: scuola primaria (secondo ciclo)
Tipologia: laboratorio dell’arte
Durata: 90-120′ circa
Cos’è una collezione? E come nasce la collezione di un museo? Attraverso le storie di ritrovamenti archeologici e generose donazioni, i bambini scoprono che quella dei Musei Civici di Monza è una vera e propria “collezione di collezioni”, cresciuta nel tempo grazie alle opere e agli oggetti che persone diverse hanno scelto di affidare alla città. Le sale del museo sono custodi di una vicenda comune: quella di Monza e dei suoi cittadini, raccontata attraverso ciò che hanno creato, raccolto, conservato e tramandato. E se anche noi potessimo aggiungere qualcosa a questa storia? In laboratorio ogni bambino viene chiamato ad immaginare e costruire la propria piccola collezione, scegliendo cosa conservare e tramandare di sé e del proprio mondo. Le piccole collezioni personali, riunite insieme, compongono così un racconto condiviso: un ideale nuovo tassello del museo e della storia della città.
Ciak, si dipinge!
Target: scuola primaria (secondo ciclo)
Tipologia: laboratorio dell’arte
Durata: 90-120′ circa
Nelle grandi tele ottocentesche dei Musei Civici ogni immagine sembra fermare un racconto proprio nel momento giusto; ma chi ha deciso quale istante mostrarci, quali personaggi mettere in scena e cosa far entrare nell’inquadratura? Osservando le opere e provando a raccontarne la storia, i bambini scoprono che ogni grande pittore è anche un abile regista, in grado di rendere i dipinti veri e propri strumenti di narrazione. Grazie alle scelte dell’artista, ambientazioni, soggetti e dettagli sono in grado di suggerire all’osservatore racconti ricchi di sfumature e particolari.
In laboratorio sono poi i piccoli visitatori a progettare e costruire un’immagine-racconto, scegliendo come veri pittori-registi le inquadrature e le ambientazioni in cui inserire i diversi elementi utili alla loro storia. Ma il loro racconto sarà davvero leggibile? Ai compagni l’ultima parola!
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